12-09-07
La percezione
di una rivoluzione arriva sempre quando tutto è già accaduto.
E'
pur vero che siamo un'entità, tuttavia costituita di esseri deambulanti
che ricevono spesso domande sulla sorte dell'entità stessa. Non vi
sono risposte.
L'entità
c'è sempre stata e ci sarà per sempre. Non ha tempo. Il tempo è
fatto della somma di ricordi e illusioni. Neghiamo gli scopi finali. Non v'è
memoria né speranza, l'entità vive nell'attimo assoluto dell'atto
inconscio, nella pancia, col nome di uno specchio d'acqua che contiene ciò
che nel tempo è andato a fondo, sedimentandosi immobile. Immobile ma riflesso
in movimento, visibile da fuori ma distorto dal flutto liquido di uno specchio
non abbastanza torbido da celarlo alla vista, ma non abbastanza trasparente e
limpido per rimanere immobile e lasciarsi descrivere in tutto il suo orrore. Gli
esseri deambulanti rimangono sul bordo dell'acqua, per buttarsi a corpo morto
e rimanere con le cose sul fondo, ma quelle cose già non ci sono più.
Laggiù c'è invece un Mostro, che prima o poi ritornerà a
galla, per Zeus credeteci.
Il
Mostro intanto si esibirà a Bologna sabato 15 settembre in occasione dell'AntiMtvDay
numero 6 all Xm24. Uno di quei desideri rinunciati e perciò rimasti intatti.
Dopodiché cesserà di manifestarsi in superficie per un lungo lungo
periodo di tempo durante il quale affinerà le 12 arti Ramastan applicate
al Ninjitsu. Se cerchi l'entità a nome Laghetto, il posto dove cercarla
è dentro di te. Trovala, manifestala, tira fuori il Mostro, usa la tempesta
per liberarti.